Cibo vivo o cibo morto la differenza

Cibo vivo o cibo morto la differenza

Cibo vivo o cibo morto la differenza

Cibo vivo o cibo morto la differenza

Cibo vivo o cibo morto la differenza

 Che domanda. La maggioranza delle persone direbbe per logica  cibo vivo
Perché allora   la maggioranza delle persone continuano a mangiare  cibi morti o semplicemente cibi raffinati, ricchi di grassi saturi e zuccheri?

C’è una bella differenza tra un cibo raffinato e un cibo integro, già è vero dimenticavo, le generazioni nate dopo la metà del secolo scorso erano figli di persone  che avevano sofferto la fame  e quindi con l’avvento del “BENESSERE”   queste  sono state educate ed indottrinate ad una cultura  alimentare dell’abbondanza  e come tale questo è diventato un status simbol  del benessere.

Sicuramente a quel tempo pochi potevano aspettarsi una epidemia e un contagio di persone sovrappeso ed obese così planetario. Forse invece chi manipolava il cibo a livello medico scientifico lo  sospetta va o lo sapevano, come sapevano   già che gli zuccheri creano dipendenza.

Cibo vivo o cibo morto la differenza

Passano gli anni, passano i decenni, la piaga si allarga. Nascono centri specializzati  per  il controllo del peso. Cercano di aiutare  le persone in sovrappeso a ritornare nei ranghi ad un peso ottimale, nel frattempo le strutture ospedaliere si riempiono sempre più di gente ammalata. Per esempio il diabete a quei tempi semi sconosciuto diviene di moda così danno risalto  e colpa ad una predisposizione genetica per non far sentire in colpa il soggetto, come per qualsiasi altra malattia. Intanto  tutto questo  porta  quasi al collasso la struttura sanitaria nazionale.

Cibo sempre più elaborato e sicuro per la conservazione, ma ricco di grassi nascosti che aumentano i livelli di colesterolo  nel sangue, alimentano la pressione sanguigna, i zuccheri e quant’altro. Questi valori sballati non avvengono dall’oggi e domani ma nel tempo e quando un valore come il colesterolo si innalza ci si incomincia a preoccupare, pensando che assumendo una semplice pillola regoli il tutto.

La maggioranza delle persone  si appoggia  ancora  ad un vecchio concetto,  mangia quello che vuoi senza esagerare.Non è più così come ormai sappiamo tutto o quasi tutto  viene non solo trasformato , ma viene elaborato con l’aggiunta di ingredienti come grassi e zuccheri che costano poco abbassando di molto la qualità del prodotto.

 Non è così. Devi modificare il tuo stile di vita.

Qualsiasi sia il tuo stato di benessere solo in parte deriva dal fattore ereditario  30%  il rimanente 70%  stile di vita

Devi andare  alla fonte, alla causa  di tale squilibrio e non all’effetto.

Pressione alta, colesterolo, carenze  di minerali. di vitamine,  zuccheri nel sangue, allergie, intolleranze alimentari e quant’altro sono figli di una cattiva alimentazione e un pessimo stile di vita.

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Possiamo partire con dei semplici esempi:

Cereali integrali o cereali raffinati.

Dove si trova la vita? Naturalmente in un cereale integro, completo, la prova è molto evidente basta mettere i due chicchi in un vaso di terra e innaffiare  dopo pochi giorni il risultato è plausibile, in uno nasce e cresce una nuova pianticella, nel  secondo vasetto il chicco marcisce.

Eppure la stragrande maggioranza si alimenta con dei semplici chicchi di vari cereali raffinati.

Un pò di zuccheri sotto  mascherati sotto  forma di pane pasta e derivati  gli effetti  sono visibili e devastanti.

C’è ancora molta strada da fare, ma oggi   grazie ad internet, hai media, e a molti centri di fitnes e benessere   tutti questi stanno aiutando a divulgare uno stile di vita sano.

Cereali integrali

cereali, come il grano integrale, il riso integrale, l’orzo, l’avena, il bulgur, il farro o la quinoa, sono sempre più consumati per via della loro proprietà benefiche. Questi preziosi alimenti contengono una grande percentuale di proteine, fibre, sali minerali, vitamine, lignani, acidi grassi polinsaturi, componenti bioattivi e sostanze antiossidanti che aiutano a proteggerci da numerose malattie, vivere meglio e più a lungo.

C’è una grande differenza per le nostre cellule ricevere solo qualche zucchero e grassi, con poche vitamine fibre e minerali oppure essere nutrite con gli elementi vitali al completo.

A volte gli effetti si notano subito a volte dopo qualche anno. Di carenze queste si ribellano emettendo  i prima dei segnali quasi impercepibili  e poi sempre più evidenti e preoccupanti, così da indurre il soggetto a visite specialistiche e ricoveri in strutture ospedaliere.

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Altro esempio può essere la frutta conservata e la frutta fresca.
Una albicocca sciroppata “può avere quasi le stesse proprietà di una albicocca fresca”, ma se semini le albicocche fresche faranno frutto, le altre marciranno.
Dal momento in cui un frutto e un ortaggio viene staccato dalla pianta,  questi inizia a perdere energia vitale, e più tempo passa prima del consumo, più si degrada.
Alcuni metodi di conservazione dei cibi distruggono l’energia vitale, altri invece sono più conservativi, per esempio l’essiccazione e il surgelamento.

Che dire della cottura  dei cibi ? Il vegetale cotto perde gran parte delle sue proprietà più il cibo viene cotto più perde dei suoi nutrienti e più energia sottrae al corpo.

Ricorda le nostre abitudini alimentari e le scelte di stile di vita incidono su salute, vitalità e benessere fisico.

È bene, quindi, comprendere i principi base della nutrizione e metterli in pratica tutti i giorni.Una volta acquisite le nozioni di base su cosa siano i nutrienti essenziali, diventa più semplice scegliere una nutrizione migliore e adattarla alle proprie esigenze e ai propri obiettivi.

Cibo vivo o cibo morto la differenza

cibo vivo metabolismo.

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Il cibo vivo non serve solo a riempire la pancia e sedare  l’appetito, uno dei scopi è anche quello di fornire energia vitale al metabolismo.

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Il termine ‘metabolismo’ indica i processi chimici che avvengono nelle cellule del nostro organismo.

Queste reazioni chimiche creano e utilizzano energia all’interno dell’organismo. Il metabolismo basale è il dispendio energetico di un organismo a riposo,e comprende l’energia necessaria per le funzioni metaboliche vitali (battito cardiaco, respirazione,circolazione sanguigna, ecc.).

Rappresenta circa il 70% del dispendio energetico totale nella giornata.

L’energia è necessaria per vivere. Non serve solo a fare attività fisica ma è indispensabile per qualunque cosa facciamo. Ecco l’importanza di assumere dei cibi vivi  e non morti.

Come abbiamo visto l’energia viene prodotta attraverso il cibo che mangiamo e si misura in kilocalorie  okilojoule. 

I macro nutrienti (grassi, carboidrati e proteine)  forniscono energia al nostro organismo in percentuale più elevata per questo dovremo usare questo cibo con parsimonia, lo stretto necessario.Il cibo quindi serve per dare energia e non toglierla.

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Carboidrati semplici = cibo morto

I carboidrati semplici per eccellenza sono gli zuccheri  come il glucosio, saccarosio,destrosio, il lattosio  usati in abbondanza nell’industria alimentare.

I cibi con elevato contenuto di zuccheri semplici, in genere sono raffinati ed hanno un minore contenuto di vitamine e minerali essenziali.

Vengono digeriti ed assorbiti velocemente e quindi forniscono all’organismo una fonte di energia istantanea.

Questo può provocare un andamento altalenante dei livelli di zucchero nel sangue con improvvisi attacchi di fame che si manifestano con frequenza elevata.

Diversamente avviene se si scelgono cibi con elevato apporto di fibre e carboidrati complessi.

Cibi ricchi di carboidrati semplici: alcuni tipi di frutta e verdura, succhi di frutta, yogurt, miele, biscotti, zucchero da tavola, bevande e dolciumi vari.

Alla base di ogni buon risultato c’è sempre l’azione, il fare o non fare determina il risultato.

Bastano pochi accorgimenti ripetuti costantemente per ottenere degli ottimi risultati nel lungo termine.

A volte sembrano delle  privazioni, non è così stai solo modificando una parte del tuo stile di vita in meglio.

Un saluto da Enrico.

Le informazioni contenute in questo  sito sono di carattere generale e non intendono sostituire la consulenza fornita dal proprio medico o altro professionista sanitario. Nessuna affermazione è da intendersi come promotrice di un qualsiasi prodotto in particolare e tanto meno vuole essere una raccomandazione  su come trattare qualsiasi particolare malattia o condizione relativa alla salute. Contattare il medico o il professionista sanitario per eventuali problemi di salute.