La cellula la base della vita animale

La cellula la base della vita animale

La cellula la base della vita animale

La cellula la base della vita animale, si l’essere umano fa parte di questa categoria. La cellula un elemento vitale invisibile all’occhio umano ed è la componente della vita. Qualsiasi organo qualsiasi tessuto ,qualsiasi parte del nostro corpo è formato di cellule, miliardi di cellule.

E tu come pensi di nutrirle? Pensa che gli attori e i motori della vita sono proprio loro. Il cervello, gli organi, le ossa, i muscoli i differenti tessuti, pelle, capelli, e i liquidi corporei sono composti da miliardi di cellule. La cellula è il collante di base per il corpo umano, ogn’una contiene il nostro DNA  il nostro codice genetico è incredibile. Tutto il nostro corpo nei minimi particolari  in miniatura, di fatto la vita si duplica dall’unione di un spermatozoide fecondato da un ovulo femminile.

La cellula la base della vita animale

 

La cellula hanno diverse funzioni e tutte lavorano in sincronia come in una catena di montaggio, una fabbrica che sforna la vita giorno dopo giorno. Incredibile come il questa fabbrica qualsiasi sia il modello e la funzione esse  comunichino tra loro in modo meraviglioso, e tu pensi ancora che puoi alimentarti ingerendo quello che vuoi? Se la pensi cosi la pensi male, e come se alla catena di montaggio di questa fabbrica  al posto dei giusti lubrificanti, gli metteresti dei corrosivi che determinino gli ingranaggi, si interromperebbe una parte della catena di produzione che metterebbe a rischio tutta la produzione, cioè la vita.

Il prossimo articolo parleremo ancora di cellule e la loro funzione.

Un caro saluto da Enrico

Le informazioni contenute in questo blog sono di carattere generale e non intendono sostituire la consulenza fornita dal proprio medico o altro professionista sanitario.

Plastica Semplicemente Plastica

Plastica Semplicemente Plastica

Plastica-ambiente-inquinamento

Plastica Semplicemente Plastica

Plastica semplicemente Plastica una frase che fa riflettere parecchia gente, Semplicemente nominarla  desta preoccupazione almeno per molte persone sensibili alla conservazione dell’ambiente. Questo elemento desta apprensione per la sopravvivenza e  il futuro del pianeta. La plastica ci sta soffocando. Questo problema un tempo non esisteva, anzi non era così agli albori della sua creazione. Da quel lontano periodo circa 100 anni fa e dai primi laboratori di chimica nello sviluppo dei carburanti fossili, di acqua sotto i ponti ne è transitata tantissima.  Ora più che mai la vita di ogni essere vivente dipende da noi e dall’uso che ne facciamo. Forse molte persone  non sanno o fanno finta di non saperlo, ma la terra è la nostra unica residenza. Non abbiamo altri indirizzi extra terrestri per ora di pianeti che ci possano ospitare.

C’è stato un periodo in cui la plastica questo nuovo soggetto era il benvenuto nelle case per la sua praticità. A quel tempo parlo dei primi anni 50 del secolo scorso quando prendevano forma i primi accessori per la casa;  come lo scola paste il porta pane, l’imbuto, i bicchieri, il secchio, le borse di plastica, le bottiglie di plastica usa e getta delle confezioni d’acqua. Tutto questo era qualcosa di innovativo che avrebbe rivoluzionato le abitudini delle famiglie casalinghe. La plastica si insidiava anche nell’industrie, pensa solo alle automobili con gli interni non più di metallo e legno , ma rivestiti e modellati in plastica Non c’era più la preoccupazione se ti cadeva qualche utensile  o contenitore in vetro o ceramica per terra. Questa duttilità e praticità delle funzioni di questo nuovo prodotto avrebbe portato la scienza per questa scoperta 10 anni dopo al premio Nobel per la chimica ad un Italiano Natta e un Tedesco Ziegler.

A partire dagli anni cinquanta non esiste praticamente settore dell’attività umana che non sia stato influenzato da oggetti in plastica: dalla medicina, alle automobili, aerei, dispositivi di ogni tipo che hanno reso più facile le nostre vite. Da quel sono stati prodotti oltre 8 miliardi di tonnellate di plastica, pari al peso di 47 milioni di balene blu!

Da allora, le grandi aziende hanno continuato a fare profitti inondando il mercato di plastica monouso la più deleteria, “la più devastante per l’ambiente, per esempio le borse di plastica costruiti per durare solo pochi minuti come ad esempio le buste di plastica per la spesa, usa e getta  destinati a durare nell’ambiente per centinaia di anni causa, l’inefficacia del sistema di riciclo e per ora con poche  alternative. Il dato ancora più allarmante è che di tutta la plastica prodotta ogni anno, il 40% viene utilizzata una volta e poi gettata via. pensate solo a quante  bottiglie  di plastica servano  per l’imbottigliamento dell’acqua che adopererai  in casa. Eccoti dei reali: ogni minuto nel mondo vengono vendute più di un miliardo di bottiglie d’acqua. Facendo i calcoli: 1.000.000.000 x 60 minuti x 24 ore circa 365 giorni. Il risultato è un numero inimmaginabile. Nonostante  che l’Italia sia  uno dei Paesi con l’acqua di acquedotto più buona e di alta qualità,  è anche il primo Paese d’Europa e il secondo al mondo per consumo d’acqua in bottiglia. Il numero? Più di 11 miliardi di bottiglie d’acqua all’anno.

Plastica Semplicemente Plastica

Cosa possiamo fare per noi per ridurre il consumo della plastica? Molto. Per prima cosa ridurre al minimo il consumo di plastica mono uso.

  1. Nella vita il 90% degli articoli in plastica viene usato una sola volta per un breve periodo di tempo.
  2. Usa borse riutilizzabili, magari in tessuto di cotone ,lavabile e riutilizzabili
  3. Usa una borraccia.
  4. Usa stoviglie di carta, cellulosa o bambù
  5. Non usare mail le cannucce per drink o aperitivi
  6. Usa contenitori riutilizzabili.
  7. Usa la caraffa filtrante per l’acqua da bere o vai alla fonte se puoi, eviterai uno spreco enorme di bottiglie da gettare. In Italia si consumano quasi 7 miliardi di bottiglie di plastica. Un dato allarmante visto che nel bel paese la qualità dell’acqua è fra le migliori del pianeta.

Dove va a finire la plastica?

Una gran parte di plastica da noi utilizzata e non smaltita finisca in mare. Tutta la plastica abbandonata per strada, nei boschi o lungo un fiume raggiunge l’oceano. Nell’Oceano la plastica si raggruppa seguendo le correnti, il vento e il moto ondoso. In questo modo crea zone nel mare in cui la concentrazione di rifiuti è molto alta, queste aree sono chiamate “Plastic Soups”, in italiano “zuppe di plastica”. O anche vere e proprie isole galleggianti, con il passare del tempo e . con l’azione delle onde e del sale si frammenta fino a creare particelle di grandezza inferiore ai 5mm. Questa plastica ridotta in micro particelle viene inghiottita dalle creature marine, creando una moria di pesci e quelli che sopravvivono e vengono pescati ce le ritroviamo nel piatto con il loro contenuto invisibile di micro plastiche.

Quindi le tue scelte giornaliere possono fare la differenza

Con questo ben chiaro nella tua mente non sarà difficile fare le tue scelte giornaliere che sicuramente possono fare la differenza, come per esempio riutilizzando una semplice borsa o ai contenitori riutilizzabili. Pensa piccoli gesti ripetuti per centinaia di migliaia di volte creano una notevole differenza. Per questo lo dobbiamo e lo possiamo fare tutti, senza aspettare i cambiamenti  e le soluzioni alternatile dell’industria del settore. Ci sono già in atto degli studi sull’alternativa alla plastica, come gli imballaggi in Bambù, o derivati delle fibre vegetali come le alghe marine.

Noi possiamo fare molto cambiando o modificando il nostro stile di vita.

Un caro saluto da Enrico

Acqua siamo quello che beviamo

Acqua siamo quello che beviamo

Acqua siamo quello che beviamo

Acqua siamo quello che beviamo, generalmente si afferma cache siamo quello che pensiamo e a sua volta il pensiero che crea le nostre abitudini diventiamo quello che mangiamo. Pochi immaginano di divenire quello che beviamo. Possiamo paragonare il nostro corpo come un imenso territorio attraversato da un immenso fiume con tutte le sue ramificazioni che vanno ad irrigare le più lontani parti di questo immensa distesa creando un paesaggio idilliaco gradevole all’occhio umano e al suo olfatto, con dei profumi emanati dalla lussureggiante vegetazione. Ora immagina che a monte alla sorgente le falde  di questo fiume vengano contaminate dai vari prodotti chimici o immondizie scaricate nel suo gretto o abbandonate ai margini del suo letto con  un ambiente circostante  putrido, acque stagnanti e maleodoranti. Due diversi risultati vero’ Sempre acqua scorre in quel fiume. Questo potrebbe essere un esempio di chi pensa che nel nostro corpo si possa immettere tutti i liquidi che voliamo quindi, qualsiasi liquido.

Acqua siamo quello che beviamo

Se sei quello che bevi riferendomi ad altri liquidi come le bibite zuccherate o i vari tipi di bevande contenenti alcol inconsciamente sei un “Drogato”, tutti lo siamo. La droga che più da assuefazione  al corpo è il cibo solido e liquido . Per questo sia le bibite zuccherate che quelle alcoliche  creano dipendenza, più o meno gravi. Basta guardarsi attorno e vederne gli effetti a livello fisico su molti individui. Quindi sapendo per certo che siamo ciò che pensiamo, quello che mangiamo e che tutto questo fa parte  del nostro stile di vita.

Ciò che introduciamo nel nostro corpo sia solido che liquido non solo ci assicura la sopravvivenza ma determina la qualità della nostra vita. Quindi se siamo ciò che mangiamo a maggior ragione siamo ciò che beviamo. Ci sono alcune bevande nervine come le caffeine le teine ,la taurina, bevande così dette energizzanti che al momento possono darti energia momentanea, ma poi ti lasciano come uno straccio floscio. Il punto è che il compito della cellula non si ferma qui, dopo aver ricevuto una sferzata  ed essere state spremute devono compiere un ulteriore sforzo per espellere i residui di tali sostanze e questo è il risultato ti senti stanco. Ecco un motivo in più per bere semplicemente acqua naturale, evitando il doppio lavoro per la cellula.

La nostra salute in gran parte è il risultato di ciò che beviamo.

Quando si parla di acqua ci si scontra con tantissime teorie su quale acqua bere e quanta berne, per il nostro benessere. Se non si beve o si beve poca acqua potremo essere come un fiume in secca  Prova immaginare ora un letto del fiume  asciutto arido e secco, che tipo di territorio e vegetazione potrebbe crescere? Te lo puoi immaginare guardando le zone desertificate  in certe aree del pianeta.

Ecco il paragone. Poca acqua, corpo in sofferenza, con un aspetto esteriore della pelle secca e rugosa e cellule super stressate, mentre in corpo ben idratato la pelle rimane fresca e vellutata come quella di un lattante anche in età adulta. Non solo ma introducendo poca acqua andiamo incontro a degli squilibri  a livello di regolazione corporee, nel  libro “Il tuo corpo implora acqua” di Fereydon Batmanghelidj ne parla.

Molte delle malattie e dei disturbi che affliggono milioni di persone nel mondo derivano da una causa semplice ma non riconosciuta: il fatto di non bere abbastanza acqua!

Acqua siamo quello che beviamo

In ogni caso di quanta acqua ha bisogno un corpo? Dipende dalla struttura corporea, dall’età e dal quantità calorica che viene assunta e dalla sua attività fisica. In media gli specialisti consigliano 2ml  di acqua per kilocaloria. Generalmente 2,5 -3 litri al giorno. Nel nostro corpo scorrono davvero fiumi di acqua un vero e proprio percorso che attraverso le arterie principali, le vene e i più piccoli capillari sanguinei  portano acqua alle cellule in ogni parte del corpo.

L’acqua che assumiamo ha molte funzioni vitali: per esempio è un ottimo solvente per le sostanze biochimiche che assumiamo, aiuta parecchio i processi digestivi, e un ottimo lubrificante per le cartilagini, le articolazioni, gli occhi e la bocca. E’ un ottima regolatore della temperatura corporea, oltre che regolarizzare la pressione arteriosa, reni, polmoni, per citarne alcune. Perchè dovresti bere? Perchè ne perdiamo tantissima . Ecco come se ne vanno 2,5 lt  base di acqua al giorno: Cica 1200ml attraverso l’urinazione,200ml con le feci,600mlattraversola sudorazione,500ml con la respirazione per un totale di 2,5 lt. Questo è il fabbisogno giornaliero in media perchè il corpo svolga regolarmente le sue funzioni. Se quella introdotta con il bere e il mangiare e ridotta  si rischia la disidratazione con gravi conseguenze a livello fisico. Ecco una motivazione per tutte quelle persone che fanno fatica assumere acqua.

Acqua siamo quello che beviamo.

Ricordati di bere regolarmente durante il giorno, non aspettare di avere sete perchè è già tardi è segno di disidratazione e tutte quelle funzioni vitali citate sopra vanno in sofferenza creandoti degli squilibri a livello fisico.

Concludendo senza acqua nessun processo fisico e chimico all’interno del corpo potrebbe svolgersi. Noi siamo in media il 66% acqua il nostro cibo principale è l’acqua tutto il pianeta e gli esseri viventi dipendono da essa. E’ utile ricordare che l’assunzione di acqua contaminata da sostanze chimiche o cariche sali minerali e sostanze inorganiche come gli di zuccheri, o sostanze inorganiche come gli zuccheri, creano grossi problemi alla cellula nel poter trasportare i nutrienti che eliminare le scorie con gravi conseguenze.

Le informazioni contenute in questo blog sono di carattere generale e non intendono sostituire la consulenza fornita dal proprio medico o altro professionista sanitario.  Nessuna affermazione è da intendersi come una raccomandazione  su come trattare qualsiasi particolare malattia o condizione relativa alla salute. Contattare il medico o il professionista sanitario per eventuali problemi di salute.

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BY ENRICO