Erba porcellana o semplicemente portulaca.

Erba porcellana o semplicemente portulaca.

 

Erba porcellana o semplicemente portulaca.

 

Erba porcellana o semplicemente portulaca,arriva l’estate e arrivano delle piante spontanee crescono nei luoghi più insensati, nelle corti, ai cigli delle strade,negli orti,si propaga velocemente. La portulaca o erba porcellana ne è la principessa. Molto apprezzata nei tempi antichi tanto dimenticata nei tempi moderni tanto che negli ultimi anni se n’è persa memoria. Era considerarla comunemente un’erbaccia infestante degna solamente di essere estirpata, finché lentamente si è cominciato a riscoprirla per le sue proprietà. E molti di voi sicuramente come anch’io ogni tanto uso degli integratori, di sali minerali e vitaminici spendendo dei soldi per integrare  le carenze alimentari, senza sapere che grazie alle nuove scoperte e informazioni abbiamo a disposizione delle erbe considerate “erbacce” che ci vengono in aiuto  nel periodo opportuno.

La Portulaca oleracea è una pianta annuale di origine indiana, e da li si è diffusa in tutta Europa. Ma le sue proprietà medicinali erano già conosciute in Egitto fin dai tempi dei Faraoni, la si usava per curare il vomito, la diarrea, le emorroidi e le emorragie delle partorienti. I Romani come Plinio il vecchio, scrittore, naturalista, filosofo, comandante militare e governatore provinciale romano, la raccomandava per una miriade di applicazioni, sia per regolarizzare l’apparato digerente, sia perché “frena la libido e i sogni erotici”, cosa che evidentemente era molto apprezzata da un comandante militare per mantenere la calma fra le sue truppe. Ippocrate ne riconosceva le proprietà rinfrescanti, mentre Galeno sosteneva la sua efficacia contro mal di testa, mal di denti, infiammazioni e bruciore di stomaco.

Erba porcellana o semplicemente portulaca

Gli arabi, nel Medioevo, la chiamavano addirittura il “vegetale benedetto”, perché avrebbe guarito il piede ferito di Maometto. Solo recentemente  è ritornata quindi al centro dell’attenzione grazie alle sue proprietà.Una caratteristica che a ridato notorietà a questa Portulaca oleracea è stata la scoperta degli alti contenuti  di omega 3, cosa che la rende il vegetale più ricco di questa sostanza. Di conseguenza, è molto utile per ridurre i livelli di colesterolo cattivo, è un infiammatorio naturale, aiuta lo sviluppo cerebrale e il rafforzamento del sistema immunitario, rallenta l’invecchiamento della pelle ed è amico del sistema cardiocircolatorio. Ha ottime quantità di potassio (494 mg su 100 g) e di magnesio ( 68 mg per 100g). Nella Portulaca c’è anche una buona quantità di vitamina C. Contiene acido α-linolenico, possiede un elevato contenuto di proteina cruda e di polisaccaridi idrosolubili, una buona tolleranza alla salinità e una discreta capacità di accumulo di metalli pesanti.Abbiamo a disposizione la natura che ci aiuta a prevenire non dico curare certe patologie, basta fare quindi una passeggiata in campagna,nei prati ,lontano da fonti di inquinamento, o al mare e troveremo una quantità enorme di questa pianta. Inoltre è efficace per le persone che soffrono di diabete di tipo 2 e nella regolazione della pressione sanguigna, è un’importante fonte di antiossidanti (vitamina C e pro-vitamina A) che proteggono l’organismo dall’invecchiamento precoce, dal cancro, rafforzando le difese del sistema immunitario. È un diuretico che a dosi elevate risulta anche essere un lassativo.E sempre a motivo delle sue proprietà curative le navi che facevano lunghe traversate si assicuravano sempre una gran scorta di Portulaca perché per l’alto contenuto di vitamina C veniva somministrata ai marinai per combattere lo scorbuto.

Curiosità
Il nome botanico, deriva dal latino e significa piccola porta, derivato dal modo in cui si aprono i boccioli, mentre il nome arabo usato nel medioevo baqla hamqa che significa pianta pazza,faceva riferimento al modo in cui i rami si estendono al suolo senza alcun controllo.

In Arabia Saudita, Emirati Arabi e Yemen, sono coltivate diverse varietà di portulaca della sottospecie sativa. Negli Emirati Arabi la varietà coltivata è reperibile in molti negozi di ortaggi per essere utilizzata come insalata. Nelle regioni dell’Italia meridionale la portulaca, raccolta negli orti come spontanea, veniva venduta alla rinfusa da ambulanti durante gli anni 1950 – 1960. Nella medicina cinese tradizionale, la portulaca era utilizzata nelle tisane come sollievo contro dolori allo stomaco e al fegato.

La portulaca oleracea ha foglie succulenti, ossia dotate di tessuti chiamati parenchimi acquiferi. Grazie a questi tessuti riesce a immagazzinare una grande quantità d’acqua, creandosi delle riserve idriche durante i periodi di pioggia. In questo modo riesce a superare i periodi di siccità. Le foglie proprio per questo motivo, sono molto carnose.

È una pianta adatta a terreni poveri e compatti, sta bene al sole e non necessita di annaffiature frequenti. Infine, oltre a essere commestibile per le persone, la portulaca selvatica non è tossica né per i cani né per gatti.

Alcuni nomi nelle diverse regioni Italiane: in Liguria è chiamata purselana, in Lombardia erba grassa e in Sardegna barzellana. Nel Lazio è nota invece come purcacchia o purcacc, mentre in Calabria viene chiamata andraca o purchiacchia. In Campania, inoltre, ha ben tre nomi: pucchiacchèlla, purchiacchèlla e chiaccunella. E in Toscana viene chiamata perchiazza o sportellecchia.

Erba porcellana o semplicemente portulaca

In cucina
Raccolta come verdura o erba spontanea può essere usata in cucina a crudo. È sempre meglio scegliere i germogli giovani dal momento che quelli  più vecchi hanno un retrogusto amarognolo: in questo modo potrete gustare come crudité gli steli freschi e le foglie più ricchi di vitamine. Infatti, la portulaca è più saporita delle verdure e delle erbe comunemente usate più utilizzate per preparare le insalate, che arricchisce grazie a un sapore leggermente aspro e fresco che la rende ottima anche insieme ad altre erbette di campo e ortaggi.Può essere mangiata anche cotta e aggiunta nelle minestre, nei ripieni di pasta fresca, nelle frittate e negli sformati con la besciamella. Inoltre Ottima per insaporire torte, pizze o frittate, come condimento in un soffritto in padella con patate, cipolle e olio d’oliva, nelle zuppe o nelle vellutate apporta una gradevole nota rinfrescante. In Sicilia la preparano con patate bollite e cipolle al forno ma si preparano anche saporitissime frittelle impastando le foglie in una pastella di farina e acqua, che viene poi fritta, mentre in Calabria la si usa abbinata a sedano e aceto.basta avere un pò di fantasia  e creare dei mix di insalate  più corposa unendo alle foglie della Portulaca fagiolini, pomodori, rucola selvatica, cipolla e patate lesse, si può lessare semplicemente in acqua per poi condirla con olio e limone, si può utilizzare per frittate saporite, ma anche per ripieni di lasagne e ravioli.

Nel nord Europa Viene utilizzata cotta a vapore, sia saltata nel burro e fritta in pastella, sia nelle zuppe casalinghe per arricchire di aromi il piatto. Passata in padella con olio, cipolla, patate e ortaggi misti diventa un ricco secondo, velocissimo da preparare e genuino. Una sorta di ratatouille ancora più rustica. Un altro modo per usarla in cucina è conservarla sott’olio una volta sbollentata in acqua e aceto, da servire accanto a crostini, olive e cipolline in agrodolce per antipasto.

Contro indicazioni: riguarda i soggetti che soffrono di calcoli renali. La pianta, infatti, contiene ossalati, cioè sostanze che, in soggetti predisposti, contribuiscono alla formazione dei fastidiosi calcoli.

Un caro saluto da Enrico

Le informazioni contenute in questo blog sono di carattere generale e non intendono sostituire la consulenza fornita dal proprio medico o altro professionista sanitario. Nessuna affermazione è da intendersi come una raccomandazione su come trattare qualsiasi particolare malattia o condizione relativa alla salute. Contattare il medico o il professionista sanitario per eventuali problemi di salute.

Fast food e cibo veloce

Fast food e cibo veloce

Fast food e cibo veloce

Fast-Food-e-cibo-veloce

Quando si parla di fast-food e cibo veloce ci vengono in mente tutti quei settori che sono nati all’insegna del poco tempo per alimentarsi o per riempire la pancia in pochi minuti.

Non solo ristoranti ma anche carrozzoni veri e propri mezzi mobili dotati di tutto l’occorrente per servire i clienti mordi e fuggi o il cliente del Street food.Questo tipo di ristorazione  è cresciuto alla velocità dei funghi .Come il giorno prima non c’era un fungo nel bosco, il giorno dopo era riempio di funghi. Così  fino a qualche anno fa c’erano solo i noti Mac & C, ora si è sviluppato e propagato da nord a sud del Mondo questo tipo di alimentazione.
Il poco tempo e il “poco costo economico” è uno dei motivi di grande successo di questi esercizi.

Basta guardarsi attorno dal piccolo centro abitato alle città è un susseguirsi di ristoranti e pizzerie, piadinerie, kebab specializzate in questo cibo spazzatura.
Al giorno d’oggi c’è libera scelta, ma quello che la maggioranza non sa è che il denaro risparmiato ora  per alimentarti ti verrà presentato  in futuro dal tuo corpo con gli interessi  sotto forma di visite mediche e farmaci .

Fast food e cibo veloce

 Cibi pronti.

Oggi, nei tempi moderni l’alimentazione è stata portata alla esasperazione, sempre più cibi elaborati per catturare i palati dei clienti.
Quando si mangia fuori casa dobbiamo avere fiducia che gli ingredienti usati non siano preconfezionati e troppo elaborati.
A volte succede che i cuochi dei ristoranti utilizzino degli ingredienti per rendere il cibo più appetibile usando zuccheri, sale, aromi  alcol e grassi, cosi il senso del gusto viene sollecitato innescando un processo che con il tempo porta al sovrappeso.

Non solo, ora anche  la grande distribuzione organizzata contribuisce ad alimentare questo mercato introducendo cibo confezionato pronto all’uso, pizze, prodotti da forno, verdure condite con zuccheri e sale e salse.

Generalmente le persone che  si avvalgono  di questi pasti veloci hanno poco tempo a disposizione, pause pranzo veloci, mordi e fuggi, oppure  alcuni mangiano in piedi tra una telefonata e l’altra.
Così sia uomini e donne che  lavorano con turni stressanti e spezzati come in grandi uffici o nei centri commerciali,le nuove fabbriche disumanedove per esigenze economiche è di moda avere disposizione il personale  in base al flusso di clienti nelle ore di punta.

Tutto questo fa si che il tempo per cucinare pasti regolari rimanga poco, e alla sera quando si rientra a casa stanchi e svogliati diventa pratico acquistare cibi pronti, senza sapere esattamente il contenuto degli ingredienti.
Via nel micro onde velocemente, perchè si arriva affamati e si sbrana la prima cosa che capita sottomano tutto è condizionato da  quella specie di pausa pranzo che può soddisfare la gola di certo non soddisfa le esigenze delle cellule.

C’è una bella differenza tra cibi freschi e cibi riscaldati, tra verdure fresche o confezionate a volte sono meglio degli alimenti freschi  per casa surgelati al naturale.

Non solo mordi fuggi.

Il fast-food non interessa solo a chi lavora fuori ma una nuova generazione ed è quella dei giovani che se non educati nella famiglia ad una alimentazione equilibrata, ma lasciati liberi allo sbando si abituano a spizzicare e sgranocchiare snack, patatine, dolci, biscotti, imbottiti. di grassi e zuccheri.

Molti per non dire quasi tutti sanno che si devono fare 5 mini pasti per avere il controllo del peso accompagnato da una buona idratazione.
Pochi lo sanno che il cervello per recepire la sensazione di essere pieno, ci impiega circa 20 minuti e con i tempi moderni e poca masticazione uno si ingerisce un bue e questo giorno dopo giorno con l’altalenante sali scendi degli zuccheri e della insulina sparata a sproposito si arriva alla obesità.
Senza calcolare che piluccare e sgranocchiare in continuazione annulla il recettore della sazietà.

Fast food e cibo veloce

Cibo scadente prodotti scadenti.

Con la globalizzazione e gli allevamenti intensivi si è degenerato sulla qualità del cibo tutto a favore  del prezzo, ma chi paga il conto finale?

Provate (per chi mangia carne o pesce)  ad acquistare carne da allevatori di animali con mangimi naturali e noterete la differenza.
Acquisti un pollo di allevamento intensivo e non sai cosa ti sei mangiato assieme, certamente costano molto meno di quelli che vengono allevati all’aperto e in modo naturale.

La globalizzazione ha tolto le frontiere, basta recarsi in un centro commerciale o supermercato e trovi di tutto cibi e alimenti provenienti da ogni parte del mondo e devo dire che rispetto alle carenze di un tempo sopratutto nelle zone di montagna causate dalla scarsità e variazione di prodotti ora abbiamo degli eccessi e molte carenze.

Ok, una generazione se ne sta andando e non si è resa conto o pochi si sono accorti o hanno fatto finta di non sapere essendo nati poco prima o poco dopo la seconda guerra mondiale, avendo quindi sofferto la fame.Avendo vissuto in un tempo di prosperità, sviluppo e benessere economico si sono aggrappati al piacere della tavola non conoscendone le conseguenze, ma ora che le informazioni sono a portata di tutti questo non dovrebbe più accadere.

Le cattive abitudini accompagnate da cibi carenti ed eccessi portano dunque a degli squilibri sovrappeso, obesità,colesterolo,ipertensione arteriosa, diabete, ecc…ecc…

Tutto alle volte può  filar liscio fino ad una età 35-40 anni, poi il tuo corpo incomincia chiedere il conto.

Quindi quanto meglio investire ora per il futuro con degli alimenti che nutrono e non alimentano o riempiano la pancia a volte come citato soddisfino solo la gola.

Ora non vedi il risultato, dai per scontato che starai sempre bene.
Ora è tempo di prendere coscienza delle nuove informazioni.
Ora è tempo di essere più attenti.

Quando i bisogni cambiano, si possono modificare molti fattori, tra cui lavoro, l’attività fisica,oppure la sedentarietà,ma le buoni abitudini e lo stile di vita  devono rimanere l’obiettivo primario per una buona riuscita nel percorso terreno della vita.

 Ciao un saluto da Enrico e al prossimo post…

 

Le informazioni contenute in questo  sito sono di carattere generale e non intendono sostituire la consulenza fornita dal proprio medico o altro professionista sanitario. Nessuna affermazione è da intendersi come promotrice di un qualsiasi prodotto in particolare e tanto meno vuole essere una raccomandazione  su come trattare qualsiasi particolare malattia o condizione relativa alla salute. Contattare il medico o il professionista sanitario per eventuali problemi di salute.

Le patate  fanno bene o fanno male

Le patate fanno bene o fanno male

Le patate fanno bene o fanno male

In un tempo dove l’alimentazione viene posta al centro della attenzione anche questo tubero viene messo in discussione, le patate fanno bene o fanno male. Perchè questa considerazione? Viviamo in un periodo di tempo dove con un semplice clic abbiamo a disposizione un sacco di informazioni su quello che fa bene e ciò che fa male al nostro organismo. Le patate a detta di molti sarebbero la causa  dei vari mali della popolazione mondiale. La sua collocazione di carboidrato vegetale ad alto contenuto di amido la colloca fra una delle cause principali dell’aumento del peso e quindi delle conseguenze che ne derivano. Carboidrati = amido=zucchero.L’evoluzione della patata e il suo danno a livello fisico e nutritivo non era considerato e non consisteva prima degli anni 50- 60 del secolo scorso.Con l’avvento della tecnologia i i benessere si fece un uso sproporzionato di questo tubero elaborandolo e trasformandolo in vari surrogati e snack appetitosi molto gradevoli al palato. Tutti o quasi tutti hanno assaggiato nella propria esistenza una patatina  fritta, aromatizzata e confezionata nei vari formati sugli scalali dei negozi o acquistato confezioni surgelate di patatine precotte pronte per essere fritte in olio. Questo assieme all’evolversi dei tanti Fast-food e l’accompagnamento  di patatine e hamburger è la causa di demonizzazione della patata.Le patate sono il quarto prodotto agricolo più diffuso dopo il riso, il grano e il mais, che fanno parte della cucina mondiale. Questo significa che si tratta di un alimento base per molti piatti. Oltre a essere deliziose e facili da cucinare, le patate sono molto nutrienti ed hanno molte proprietà.

 Un pò di storia.

Le patate hanno origine circa 3.000 anni prima dell’avvento di Cristo presso la popolazione Incas dove venivano chiamate col nome papa.

Originaria delle Ande, la patata fu domesticata nella regione del lago Titicaca e divenne uno degli alimenti principali degli Inca, che ne svilupparono un gran numero di varietà per adattarla ai diversi ambienti delle regioni da loro abitate.

I primi europei a conoscere la patata furono i conquistadores spagnoli del Perù: la prima descrizione scritta della pianta risale al 1537. La patata giunse in Europa intorno alla metà del XVI secolo: è segnalata in Spagna nel 1573, un po’ più tardi nei Paesi Bassi e in Italia (allora possedimenti spagnoli), in Inghilterra nel 1588 (portatavi da Walter Raleigh), in Germania alla fine del secolo; in Italia venne chiamata tartuffolo o tartufo bianco. Presente nei giardini botanici, a lungo il suo rilievo nell’agricoltura e nell’alimentazione fu marginale, e veniva considerata un cibo adatto prevalentemente agli animali. La patata si affermò soltanto a partire dalla metà del XVIII secolo, quando il rapido incremento della popolazione in Europa, con l’aumento delle necessità di cibo, rese necessaria l’adozione di coltivazioni, come la patata e il mais, che avevano un rendimento maggiore rispetto ai cereali. La patata poteva infatti fornire una quantità di calorie di 2-4 volte superiore a parità di superficie coltivata rispetto al frumento, alla segale e all’avena; inoltre aveva tempi di maturazione minori.Non sapendo che andava cucinato veniva considerato un alimento tossico ao un alimento del diavolo per far ammalare le persone.Veniva considerato un alimento per gli animali.

Le patate fanno bene o fanno male

 

Le patate (Solanum tuberous, una solanacea, la stessa famiglia di pomodori, melanzane, peperoni, tabacco e… bacche di Goji) sono si una verdura (tubero), ma dovremmo considerarle prettamente come un amidacea in grado di fornire notevoli quantità di glucosio al nostro organismo.

Le patate, infatti, possono essere un ottimo sostituto di pane, pasta e riso, poiché a parità di carboidrati hanno meno calorie e più nutrienti. Trattandosi, inoltre, di carboidrati complessi e quindi a lento e graduale rilascio di glucosio nell’ organismo, possono integrare anche una dieta per soggetti diabetici.

 

Oltre alla presenza di molte vitamine, come A, B6 e C (con quantitativi, rispettivamente, di 2IU, 0,3mg e 19,7mg) le patate sono ricche di minerali necessari per il corretto funzionamento del nostro organismo, come il fosforo, il magnesio, il potassio, senza tralasciare il selenio e lo iodio. Tutte queste qualità fanno delle patate una valida alternativa per un piatto unico da consumare sia pranzo che a cena.

Patate e benefici

 

  • Diuretica- ricca di potassio  questo minerale combatte la ritenzione idrica bene
  • Combatte  i radicali liberi-aumenta le difese immunitarie.
  • Sedativa- Sono indicate contro la tosse di origine  nervosa e sono un toccasana per il sonno.
  • Ipertensione-le patate regolano la pressione arteriosa grazie al potassio.
  • anemia-essendo ricca di minerali tra cui eccelle il ferro aiuta le persone carenti di ferro.
  • Irritazione e scottature cutanee- pelata e tagliata a rondelle posata sopra gli occhi chiusi ridona vitalità ed energia.Sulla pelle irritata e con scottature allieva il dolore.

Controindicazioni ed effetti collaterali

 

  • Le Patate  oltre essere ricche di carboidrati fanno parte parte della famiglia delle solanacee sostanza contenente.La solanina è un alcaloide considerato potenzialmente tossico.ì,assunto in enorme  quantità La solanina è presente nelle patate e in altri ortaggi come arma di difesa contro i parassiti.Le reazioni del nostro organismo a fronte di un consumo eccessivo di cibi ricchi di solanina possono variare da persona a persona e possono dipendere dalla capacità di ognuno di tollerare questa sostanza. Le quantità maggiori di solanina si trova nelle patate con macchie verdi o buccia verde e nelle patate con germoglio. Gli effetti o controindicazioni possono essere:
  • Crampi Muscolari
  • Mal di Testa
  • Debolezza
  • Svenimento
  • tachicardia
  • nausea
  • vomito
  • diarrea

Le patate fanno bene o fanno male

 

Nel mondo possiamo trovare 3 Paesi che consumano moltissimo quest’ortaggio, stiamo parlando della Germania, della Russia ( La Vodka bevanda famosissima ad alta gradazione si sa è un liquore estratto dalle patate) e della Polonia. Le varietà più vendute e amate sono: la Bianca Dolce, la Desiree, la Charlotte etc.La conservazione ottimale in un luogo fresco e buio. Le patate infatti germogliano più facilmente con l’esposizione alla luce e al calore. Le patate andrebbero conservate in sacchi di tela, in cassette di legno o in scatole di cartone, sempre in un luogo buio.

Per concludere possiamo dire che la patata questo carboidrato demonizzato non è poi così malvagio, è l’uso smoderato e improprio che ne fa un cattivo alimento. La realtà: usato nelle giuste dosi e cotto in modo intelligente contribuisce al benessere del nostro organismo.

Un caro saluto da Enrico.

Le informazioni contenute in questo blog sono di carattere generale e non intendono sostituire la consulenza fornita dal proprio medico o altro professionista sanitario.

 

 La stagione migliore per Perdere peso

 La stagione migliore per Perdere peso

La stagione migliore per Perdere peso

perdere peso

Siamo a fine anno quale stagione migliore per perdere peso se non il mese entrante generalmente e mentalmente Gennaio. Questo in teoria  è il mese migliore. Comunque per la maggioranza delle persone questo periodo può essere è deleterio, con le feste natalizie alle porte  saltano gli schemi. per tutte queste persone. Si abbandonano al dopo,al poi, ai sensi di colpa.(Abbondanza e restrizione),cosi funziona il cervello. Vi è mai capitato di ragionare in questo modo? Penso che per molti sia proprio così. Il cervello nel suo subconscio ragiona semplicemente così; mangio tranquillamente, anzi esagero un pò, tanto a Gennaio mi metto in riga, mi metto a dieta,  quindi per questi giorni prima delle feste non mi vieterò nulla. Questa è la stagione migliore per  perdere  peso, per quelli dei sensi di colpa. Generalmente le persone  aspettano l’inizio anno, l’inizio mese,l’inizio settimana. Ci sono sempre tanti inizi,e buoni propositi. Si parte con entusiasmo e poi poco dopo un pò per pigrizia, un pò per tentazione e  solo per una volta questa è la parola più subdola ed il pensiero più deleterio per cadere nelle tentazioni e vecchie abitudini. Questo è quello che accadde alla maggior parte di persone, persone un pò deboli mentalmente. Sei  come uno di questi? Se si sei in buona compagnia. Ma può essere  anche il pensiero e la parola che ti può incoraggiare. Se ce la faccio per un giorno lo posso fare anche per il prossimo. Prova  per un giorno solo a rispettare le regole e ti verrà molto semplice ripeterlo.
Se sei tra quelli che lo mettono in pratica? Prova e vedrai come è sorprendente il risultato.
Se la pensi diversamente sei lo stesso  in  compagnia non sei il solo a pensarla così. Questo ragionamento  è deleterio, perchè nessun tipo di dieta funziona con questo tipo di pensiero, perchè come scritto in un post precedente il nostro cervello funziona per abbondanza e restrizione, i codici genetici accumulati nei migliaia di anni nel nostro DNA attraverso carestie e abbondanze fanno fare questi ragionamenti.
Certo che “puoi mangiare quello che vuoi  ma non quanto vuoi”.Sei  come un maialino che si abbuffa, il maialino è per l’ingrasso ed essere mangiato, noi non viviamo per il mangiare, ma mangiamo per vivere,Siamo stati creati per vivere al meglio è la cosa cambia  di parecchio.

Quindi quale è la stagione migliore per perdere peso?

La stagione migliore senza dubbio è quella estiva; cibi freschi e leggeri, bibite e spremute naturali per dissetarti e depurarti dai cibi invernali. Attività fisica all’aperto giornate, clima ideale, giornate lunghe con tanta luce, quindi  meno seduti e chiusi in casa. Comunque che sia  a inizio anno  o in qualsiasi stagione, è  hai sensi di colpa sentendoti  tra quelli che vogliono ritornare in linea e smaltire quel peso in eccesso, ecco alcuni suggerimenti:

Alcuni comuni modi di pensare e abitudini da evitare.

Pensare di perdere peso senza attività fisica quindi….

Per rimanerei n buona salute, per perdere peso e non riacquistarlo più, è necessario fare attività fisica  regolarmente.

L’esercizio fisico aiuta a raggiungere una forma del corpo migliore tonificando i muscoli, che aiutano il metabolismo ed aumentano il livello di energia e resistenza fisica.
Bere troppe calorie.

Evitate le bevande frizzanti “zuccherate” evitate qualsiasi succo di frutta , che sono ricchi di zuccheri aggiunti sotto svariate forme (Fruttosio, saccarosio destrosio, lattosio), meglio fare una centrifuga o mangiare frutta ricca di fibre.

Pensare che tutti i grassi facciano male.

Ci sono tantissimi grassi buoni, e gli insaturi come omega 3 e omega 6 che si trovano nel pesce azzurro, nei semi oleosi, tutti questi sono grassi buoni per il benessere fisico,basta rimanere accorti sull’uso dei grassi saturi e i trans-saturi.

Pensare di dover cambiare alimentazione solo temporaneamente.

Questo è uno degli errori più comuni delle persone che si mettono a dieta. Pensare solo che si è raggiunto l’obiettivo arrivando al peso forma, non significa ritornare alle vecchie abitudini è deleterio.Rafforza la tua mente premiati e festeggia per il risultato raggiunto, poi rendi stabile e permanente il tuo nuovo stile di vita.

 La stagione migliore per Perdere peso

Non sapere esattamente quando smettere di mangiare.

Questo è più facile a dirsi che a farsi.

Tutti i nutrizionisti dicono di fare  5 piccoli pasti al giorno  equilibrati giorno, sarebbero l’ideale, ma a volte per svariati motivi questo non è possibile per esempio è così facile essere immersi nel proprio lavoro tanto che poi si mangia in piedi senza pensarci e intanto si ingeriscono calorie aggiuntive e ci si dimentica di fermarsi quando no si ha più fame.

Perdere la motivazione.

La motivazione è il fulcro, il perno centrale per tenere la  mente sull’obbiettivo, concentrati sul piano alimentare ed esercizio fisico.Questo ti può accadere nei momenti di pausa  o di effetto “plateaù” o effetto piattaforma, dove il tuo peso si inchioda e questo può accadere  perchè il corpo a bisogno di ricostruire.Qui chi ti circonda ti sarà di grande aiuto per sostenerti a raggiungere il tuo risultato.Lascia anche qualche foto e qualche foglio qua e la per la casa per ricordartelo.

Ricordati che è più facile ritornare sui vecchi passi ed infrangere le nuove regole, piuttosto che mantenerle. Ed ecco il pensiero che ti tenta: solo per una volta…ma se fo fai una volta lo potrai rifare e!!!!

Questo passaggio e molto importante per le persone che vogliono cambiare stile di vita, qui si vede chi ha successo e chi no.

La motivazione, la concentrazione, la perseveranza nel rimanere con la mente sugli obiettivi alla fine ripagherà del duro lavoro che hai fatto su te stesso per ottenere il risultato finale.

Niente viene per caso.

Ricordandoti che una 
colazione equilibrata è il più importante pasto per raggiungere il tuo obiettivo.

Un caro saluto da Enrico.

Le informazioni contenute in questo blog sono di carattere generale e non intendono sostituire la consulenza fornita dal proprio medico o altro professionista sanitario.

Nessuna affermazione è da intendersi come promotrice di un qualsiasi prodotto in particolare e tanto meno vuole essere una raccomandazione  su come trattare qualsiasi particolare malattia o condizione relativa alla salute.

Alimentazione e lievito di birra e benefici.

Alimentazione e lievito di birra e benefici.

Alimentazione e lievito di birra e benefici.

Alimentazione e lievito di birra

Oggi andremo a scoprire assieme quali sono i vantaggi nell’alimentazione e lievito di birra e benefici. Possiamo dire nutrizione perchè il lievito che stò descrivendo non è il classico lievito che ben tutti conoscono cioè quello che si usa per la panificazione e derivati.
Inanzi tutto il lievito di birra è uno degli alimenti naturali conosciuti e più utilizzati fin dall’antichità per mantenere o ripristinare il benessere fisico.

Utilizzare lievito alimentare nella nostra cucina ha diversi vantaggi.

Un dei grandi vantaggi  è che  questo prodotto alimentare all’insaputa della maggioranza delle persone  ha una  grande concentrazione di vitamine.

B12, una vitamina molto importante di cui gran parte della popolazione è carente, in particolare chi segue una dieta priva di alimenti di origine animale. La B12 nel lievito é inserita come additivo al termine della sua fabbricazione.

Il lievito è un organismo vivente che forma colonie di singole cellule semplici classificate come funghi .

Cresce rapidamente finché le condizioni sono calde e umide, e mentre mangia cibo, emette anidride carbonica e alcol come sottoprodotti, questo processo è chiamato fermentazione.

Tali organismi traggono energia necessaria per le loro funzioni vitali,dalla parziale demolizione di sostanze organiche, che avviene grazie alla presenza nelle loro cellule, di una serie di enzimi e questa opera di demolizione da luogo di sostanze  utili o nocive.

La maggior parte del lievito di birra viene recuperato dopo l’uso nei processi industriali di produzione della stessa. Cresce in fusti contenenti grano, malto e luppolo,orzo.

Come una pianta, il lievito si nutre di questo terreno o brodo di coltura, e mentre produce alcol assorbe fattori nutrizionali che saranno poi utili all’organismo.

Rispetto agli altri funghi unicellulari il Saccharomyces Cerevisiae  o lievito che viene prodotto a uso alimentare da un punto di vista nutrizionale risulta interessante.

Allo stato fresco il lievito di birra è conosciuto per la colorazione giallastra,


Qualcuno potrà domandarsi se questo lievito è adatto alla panificazione e derivati la risposta è no perchè come scritto sopra viene disattivato con un processo di lavorazione leggermente diversa dal lievito di birra classico, è un lievito disattivato e quindi non affine alla fermentazione.

Si ottiene dalla lavorazione del lievito di birra “basso”, ossia prodotto a una temperatura fra gli 0 e i 5°C; il lievito di birra che si utilizza durante la panificazione, invece, quello in panetti, è tratto dal lievito “alto”, ossia prodotto fra i 15 e i 20°C.

Questo prodotto  essendo privo di zucchero e glutine va bene per i diabetici e gli intolleranti al glutine.

Il lievito di birra in scaglie non ha grosse controindicazioni se non per tutte quelle persone che sono intolleranti, ai lieviti .

Altre proprietà:

  1. basso contenuto di grassi e di sodio
  2. privo di zucchero e glutine
  3. contiene ferro ed amminoacidi essenziali per il buon funzionamento del nostro organismo.

Dove si può usare ?

Possiamo dire su moltissimi alimenti, in primis su tutti i cereali, se piatto asciutto come pasta, riso, orzo,farro,avena, per citarne alcuni, si può aggiungere al posto del grana grattugiato, una bella spolverata  e via.
Nelle minestre, qualsiasi tipo di zuppa messo a fine cottura, che per addensare.
Nei legumi, dai ceci hai fagioli, a qualsiasi leguminosa, in abbinamento con verdure cotte e crude,  ideale per le insalatone.

Per i vegani amanti del tofu e del seitan abbinato a delle verdure saltate come carote e zucchine da un tocco di aroma speciale.

Nelle crocifere ricche di calcio e antiossidanti il lievito in scaglie contribuisce ad un assorbimento maggiore dei suoi minerali.

Alimentazione e lievito di birra e benefici.

Questo alimento ha un gusto particolare tutto suo, assomiglia vagamente al grana, essendo un alimento secco si apprezzano le sue qualità con cibi umidi e mischiato con un pò di olio extravergine diventa molto molto gradevole.

Inoltre il lievito di birra è ricco di proteine, di  amminoacidi essenziali, minerali, tra cui potassio, calcio, fosforo, zinco, ferro, cromo, quest’ultimo, grande amico dei diabetici, regola e controlla gli zuccheri, nel sangue.

E che dire delle persone anziane sopratutto i maschietti, dove la carenza di zinco può avere delle conseguenze sul buon funzionamento della prostata?

E’risaputo da tempo che il lievito di birra  grazie alle sue proprietà contribuisce al rafforzamento dei capelli e unghie e aiuta ad avere una pelle luminosa.

Ci sarebbe ancora molto da scrivere sulle infinite qualità di questo prodotto, ma penso che queste siano sufficienti per incominciare ad apprezzare questo alimento ed integrarlo nella alimentazione  quotidiana.

Un caro saluto da Enrico

Le informazioni contenute in questo blog sono di carattere generale e non intendono sostituire la consulenza fornita dal proprio medico o altro professionista sanitario. Nessuna affermazione è da intendersi come una raccomandazione su come trattare qualsiasi particolare malattia o condizione relativa alla salute. Contattare il medico o il professionista sanitario per eventuali problemi di salute.

 

 

Perchè scegliere la luce calda invece di quella fredda

Perchè scegliere la luce calda invece di quella fredda

Perchè scegliere la luce calda invece di quella fredda

Bella domanda,perché scegliere la luce calda invece di quella fredda. Ci sono tantissimi motivi anche se ultimamente sembri che la luce fredda la luce o blu prevalga su una luce calda. Luce  calda che per anni ha dominato e illuminato ogni cosa ma  sopratutto le nostre abitazioni.

Quello che generalmente ci viene proposto e che ogni stanza in base all’uso si sia un tipo di illuminazione piuttosto che un altro. Cambiano i tempi cambiano le esigenze di illuminazione e così vengono consigliate le luci migliori per l’ottimizzazione della della stanza. Quello che alcuni  innovatori nella  ricerca su  quale luce sia meglio calda o fredda  non tengono conto di quanto impatto in termini di benessere abbia una luce sul corpo umano.La luce non ci aiuta solo a vedere, ma è anche un importante mezzo per regolare i nostri ritmi biologici e influisce sul nostro benessere generale. Il sentirci o meno svegli, concentrati e produttivi e l’essere pieni di energia e in salute dipende anche dalla luce.

Perchè scegliere la luce calda invece di quella fredda

Non sottovalutare e commettere anche tu questo sbaglio scopri perché scegliere la luce calda invece di quella fredda.Per prima cosa l’uomo per millenni è stato abituato ad adattarsi alla luce solare una luce calda, una luce che cambiava in continuazione dall’alba al tramonto. Si è vero che stare troppo esposti ai raggi solari può far male  agli occhi come essere totalmente al buio per un lungo periodo fa male,  tutti gli eccessi non fanno bene, per questo ci vogliono delle protezioni adeguate. Direi  quindi che con il tempo c siamo passati da una illuminazione calda primordiale, come un falò, torce, ceri ,candelabri. Qualsiasi cosa illuminasse il mondo conosciuto FINO AGLI ANNI 70 DEL 1800 era una luce calda, comprese le prime lampadine nel 1878, poi perfezionata da Thomas Edison nel 1879 . Oggi questo organo viene considerato  come fonte terminale di una videocamera  perfetta. In realtà  l’occhio è uno dei nostri organi di senso più importanti, impareggiabile in quanto a complessità. L’occhio umano è in grado di assorbire ed elaborare più di dieci milioni di informazioni al secondo. L’occhio non si riempie mai del veder, puoi rimanere giorni e giorni a guardare filmati,la natura e tutto quello che lo circonda ma non è mai sazio, divora ogni singolo fotone di luce e immagine, ecco perchè e importante proteggere i nostri occhi. Chiedete invece alle persone che lavorano negli uffici davanti a uno schermo per ore e ore arrivano a sera distrutte e stressate come mai? Eppure sono sedute davanti a uno Computer, non esercitano un lavoro energetico di forza fisica .

La risposta  che ti  dirò potrà sembrare semplice l’occhio ha bisogno di energia di molta energia. L’occhio consuma il 20% delle tue energie assieme al cervello che ne assorbe altrettanta è uno degli organi che ne acquisisce di più. Ci sono tanti studi che la luce artificiale provoca con il tempo delle problematiche agli occhi, con questo non si dice che la luce calda non stimoli radicali liberi. Quando gli occhi sono esposti, una luce di alta qualità i radicali prodotti stimolano la cellula  a formare antiossidanti per rimuoverli. La luce blu,determina un aumento della produzione di radicali liberi, senza nel contempo segnalare il potenziamento dei antiossidanti per rimuover quelli in eccesso.Detto in modo tecnico invece di dirigersi verso il nucleo della cellula  i radicali liberi in eccesso restano al disotto della membrana cellulare, ,determinando la degenerazione della macula, con un abbassamento della  produzione di energia. La degenerazione maculare è la prima causa di cecità over 75 nei paesi  sviluppati con queste nuove tecnologie e luci.  Questo tipo di luce  possono anche accelerare , l’invecchiamento precoce della pelle. Se arrivi a casa stanco e stressato allora guardati attorno e osserva quante luci  che riflettono luce bianca e fredda, luce a emissione blu.

Ecco  un’altra conferma effettuata, nel 2011, uno studio pubblicato sull’American Journal of Publich Health ha fatto vedere come negli ultimi anni ci sia stato un aumento del 12% delle malattie agli occhi. Non malattie agli occhi generiche, ma malattie causate dall’esposizione a fonti luminose

La luce fredda può essere paragonata al cibo spazzatura, la differenza è che il cibo ti riempie lo stomaco e puoi sentirti  sazio pur sapendo che ti fa male.La luce fredda viene assorbita a tua insaputa e senza che tene renda conto può causarti dei danni  irreparabili.Di sicuro a molte persone che lavorano in ufficio o luoghi illuminate con luce fredde e fosforescenti avranno difficoltà di concentrazione mentale.

JOHN NASH OTT

Una delle più grandi scoperte che vanno riconosciute a John Ott riguarda sicuramente gli effetti che i sistemi di luce naturale provocano sugli esseri viventi.Egli scoprì, infatti, che mutando la temperatura dei colori delle luci, non solo le piante tendevano a mutarne il genere, ma anche gli esseri umani assumevano comportamenti differenti.Un’adeguata proiezione della luce naturale era in grado di diminuire:tanto un atteggiamento o troppo agitato di un bambino nell’ aula  scolastica. Quanto l’aggressività di un prigioniero costretto a vivere in cella.Analizzando le piante e gli esseri viventi, Ott arrivò alla deduzione che anche l’abilità della riproduzione cellulare è soggetta alle variazioni di luce.

Dove si nascondono queste luci fredde? La fonte principale è tutta la tecnologia che noi fissiamo incominciando dai Smartphone,Tablet,computer, schermi elettronici, lampadine led, illuminazione stradale.Nel suo libro SUPER  BRAIN DAVE ASPREY l’importanza della esposizione del nostro corpo alla luce fredda o blu. Per concludere se devi lavorare , studiare dovrai orientarti verso una lampadina a luce calda. La stessa cosa vale se sei indeciso sulla scelta della luce per leggere di notte.

Un caro saluto da Enrico

Le informazioni contenute in questo blog sono di carattere generale e non intendono sostituire la consulenza fornita dal proprio medico o altro professionista sanitario. Nessuna affermazione è da intendersi come una raccomandazione su come trattare qualsiasi particolare malattia o condizione relativa alla salute. Contattare il medico o il professionista sanitario per eventuali problemi di salute