Cibo e Sonno: Le Chiavi per una Buona Dormita.

Cibo e Sonno: Le Chiavi per una Buona Dormita.

Cibo e Sonno: Le Chiavi per una Buona Dormita.

Cibo e Sonno: Le Chiavi per una Buona Dormita.

Cibo e Sonno: Le Chiavi per una Buona Dormita e tu come vai col sonno? Sicuramente bene, così almeno lo spero, se non lo fossi sappi che saresti in compagnia di molti italiani e più di un miliardo di persone nel mondo. Una buona dormita profonda è una delle cose più preziose, piacevoli e salutari che la vita offre.

Quando uno dorme bene dorme come un Pascià, si sveglia al mattino rigenerato, ricaricato, pieno di energia pronto ad affrontare una nuova giornata, è così per te? Alcuni lo danno per scontato, ma non è così per tutti. Ci sono persone che per svariati motivi non dormono bene o soffrono di insonnia. In questo ultimo periodo anche quelli che facevano sonni tranquilli ora dormono, per così dire, “con un occhio solo”.

Uno dei fattori principali è lo stress, causato dalle incertezze sul futuro e dalla crisi economica che innescano altri fattori come ansie, fobie, turni sballati di lavoro che alterano l’orologio biologico della vita, o le insoddisfazioni in generale sia fisiche che emotive.

Cibo e Sonno: Le Chiavi per una Buona Dormita.

In Italia si stima che 1/5 della popolazione e quindi circa 12.000.000 di italiani soffrano di insonnia o dormano poco. Certo, dormire circa 8 ore alla notte, che tradotto in mesi significa circa 240 ore e in un anno 2920. In media un terzo della nostra vita.

Questo sarebbe l’ideale, ma come ben sappiamo condurre una vita equilibrata ai nostri giorni, con gli attuali ritmi di vita è quasi impossibile. Alcuni pensano che dormire otto ore sia tempo sprecato. È vero che non lo stabiliamo noi il tempo della durata della nostra vita, ma dormire poco e male di certo è statisticamente provato che velocizza l’invecchiamento.

Avendo il nostro corpo bisogno di ricostruire e rigenerare i tessuti del nostro corpo soprattutto nelle prime tre ore dopo la mezza notte. Ora veniamo al dunque: cosa posso fare per riposare meglio la sera? Di certo il cibo ci può aiutare molto.

Quali cibi possono influire sul sonno?

 Cosa contribuisce a dormire poco?

Di certo la sregolatezza dei turni di lavoro, le tante ore trascorse fuori casa per lavoro hanno un enorme peso sull’equilibrio della nostra vita. Quello che mangiamo e quello che beviamo esercitano un forte potere sul nostro organismo e sul nostro umore.

La sregolatezza degli orari dei pasti, l’abuso di caffè, sigarette, alcool, accompagnate da una vita stressata si ripercuotono sul nostro stile di vita, sovrastimando così il nostro sistema nervoso a un eccesso di produzione di adrenalina e di conseguenza sottraiamo al corpo vitamine e minerali fondamentali per un buon funzionamento.

Cibo e Sonno: Le Chiavi per una Buona Dormita.

Non solo lo stile di vita, ma il cibo stesso può influire se preso alla sera, magari arrivando a casa molto affamati e in questa categoria fanno parte zuccheri sotto forma di “torte, cioccolato, dolci vari, biscotti”. Carboidrati raffinati come pasta, pane, riso, cibi conservati, cibi grassi e additivi chimici possono essere la causa non solo di intolleranze e allergie, ma anche potrebbero farti riposare male e dormire poco, contribuendo molto sul tuo umore e deprimendoti.

Quali cibi devo assumere?

Cibi come frutta e verdura fresche, insalate (pasta, riso, grano, avena, orzo integrali), legumi, lenticchie, fagioli. Proteine magre, come pesce, pollo, tacchino. Con parsimonia, carne rossa di tagli magri, uova, formaggi. Bevete acqua o tisane, bevande rinfrescanti come orzo o prodotti naturali, tè deteinati, succhi senza zucchero.

Benefici

Molti di questi cibi, se assunti in combinazione con i carboidrati (meglio se integrali), stimolano la produzione di un amminoacido chiamato triptofano, che è il componente principale della serotonina, un neurotrasmettitore prodotto dal nostro corpo prima di dormire. Ci sono tanti altri fattori che contribuiscono al miglioramento del sonno come l’attività fisica, ma di questione altro ne parlo nel mini corso gratuito.

Le informazioni contenute in questo blog sono di carattere generale e non intendono sostituire la consulenza fornita dal proprio medico o altro professionista sanitario. Nessuna affermazione è da intendersi come una raccomandazione su come trattare qualsiasi particolare malattia o condizione relativa alla salute. Contattare il medico o il professionista sanitario per eventuali problemi di salute.

Ciao, un saluto da Enrico.

Come ridurre lo Stress.

Come ridurre lo Stress.

Come ridurre lo Stress. e...Come ridurre lo Stress.

Caro lettore, a grande richiesta mi è stato proposto di approfondire un argomento, sempre attuale e che coinvolge sempre più persone ai nostri giorni: “Lo stress”.

Ti sei mai chiesto come mai c’è gente sempre più stressata e da cosa è generato lo stress? Ci sono diversi fattori che creano lo stress, come: lavoro, famiglia, insicurezza economica, malattie ed altro… Sicuramente quello che vediamo e quello che ascoltiamo incide parecchio sul nostro comportamento.

È importante considerare che le informazioni visive e uditive assorbite dagli occhi e dalle orecchie possono generare, a livello inconscio, sensazioni di benessere o disagio nella mente, in base alle varie circostanze, influenzando di conseguenza il nostro stato corporeo.

Come ridurre lo stress.

Come funziona il tutto?

Ogni situazione porta ad una reazione e se questa è stressante produrrà i suoi frutti che variano da: ansie, paure, insicurezza, insonnie, ed altro ancora.

Queste alterazioni, a loro volta, modificano la carica elettronica dei nostri liquidi del corpo, di conseguenza le funzioni della cellula, degli organi e del sistema nervoso predisponendo il nostro corpo a degli squilibri.

Gli occhi e le orecchie catturano gli avvenimenti (belli o brutti) che essi siano e li trasmettono ad una parte del cervello, l’ipotalamo, che a sua volta le trasmette all’ipofisi, la quale le elabora sotto forma di emozioni positive o negative. L’ipofisi a sua volta manda le informazioni alle ghiandole surrenali che, a loro volta, hanno delle reazioni diverse e possono andare dalla sudorazione eccessiva, al nodo alla gola, all’accelerazione del battito cardiaco e l’aumento del respiro, contrazione dell’intestino e blocco della digestione.

Le ghiandole surrenali liberano gli ormoni dello stress che vanno ad annullare le difese normali dell’organismo (sistema immunitario). Infine, i globuli bianchi, che sono i nostri guardiani e difensori dagli attacchi (virus, batteri e microbi), vengono neutralizzati, e l’organismo diventa vulnerabile. Uno stress prolungato può portare squilibri allo stomaco come: bruciori, coliti, ulcere e altro…

Come ridurre lo stress.

Cosa fare dunque? Se ti capita di trovarti in certe situazioni, non farti prendere dall’ansia o panico, rifletti con calma e poniti delle domande positive come:

Quante probabilità ci sono che ciò accada? Cosa c’è di positivo in tutto questo?”

Non agire d’impulso ma rifletti, poniti sempre domande positive e il tuo cervello lavorerà per trovare una soluzione, sia quando sei sveglio che addormentato (conscio e inconscio).

Evita e cambia discorso, se puoi, quando amici e familiari calcano discorsi negativi, (questo non significa che tu non vuoi affrontare la realtà), ma ti aiuterà ad affrontare la vita in modo più sereno e con più entusiasmo.

Infine, è molto importante uno sano stile di vita accompagnato da attività fisica ti aiuterà a vivere meno stressato/a.

Le informazioni contenute in questo blog sono di carattere generale e non intendono sostituire la consulenza fornita dal proprio medico o altro professionista sanitario. Nessuna affermazione è da intendersi come una raccomandazione su come trattare qualsiasi particolare malattia o condizione relativa alla salute. Contattare il medico o il professionista sanitario per eventuali problemi di salute.